Racconti di viaggio tra i paesi italiani

Esplorare gli ottomila e passa campanili che puntellano il nostro Belpaese


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LA BASSA VALCAMONICA MERIDIONALE – PRIMA PARTE

LA BASSA VALCAMONICA MERIDIONALE: Pian Camuno, Artogne, Gianico.

Chi mi conosce bene sa che io adoro molto i libri, soprattutto la vorace lettura e rilettura degli stessi sino a quasi deteriorarli. Nella mia modesta biblioteca difficilmente si riesce a trovare un libro immacolato, con pagine fresche di stampa, spesso attaccate tra loro obbligando il lettore a insalivare il dito indice per sfogliarle, eventualità che non mi è quasi mai capitata.
Curiosando tra i romanzi, i saggi e i classici mi sono reso conto di una grave carenza nella mia collezione: manca un vero e proprio libro geografico. In realtà ne ho alcuni, addirittura due tomi del XVIII secolo stampati nel Regno di Napoli, ma sono soprattutto manuali che descrivono in modo dilettantesco le varie aree geografiche.
Mancano i classici della letteratura geografica greca e romana, come Strabone e Tolomeo che, oltre ad aver dimostrato la rotondità della Terra (molto prima delle grandi esplorazioni iniziate con Colombo), hanno dato impulso alla conoscenza geografica moderna e contemporanea.
Ed è proprio la fondamentale Geografia di Strabone da aggiungere nella mia biblioteca. Una vastissima opera in diciassette tomi che, oltre ad essere l’unica opera conosciuta del geografo greco, ci è ci è stata tramandata in modo sostanzialmente intatto.

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La Bassa Valcamonica Meridionale – Prima Parte

Artogne - Fraz. Piazze - Panoramica della Valcamonica con il Lago d'Iseo

Artogne – Fraz. Piazze – Panoramica della Valcamonica con il Lago d’Iseo

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LA TERRA DELLE GRAVINE – SECONDA PARTE

LA TERRA DELLE GRAVINE: Castellaneta, Palagiano, Palagianello.

Siamo a Castellaneta. Prima di entrare in paese sarebbe utile leggere la sua poesia più famosa, che ha dato titolo alla raccolta, Day Dreams. Anch’essa è una poesia molto semplice, scritta in modo ingenuo, ma con il cuore. Un rapporto d’amore alla vita, e forse anche alle sue origini mai rigettate.

Yesterday – in contemplation/We dreamed of love to be,/And in the dreaming,/Wove a tapestry of Love./Today – We dream our dream awake;/realization, coloring our romance/with all the glory/Of a flaming rose./Tomorrow – What awakening lies before us:/Our tapestry/In shreds perchance,/Or mellowed – glorified/By love’s reflection?/I wonder.

Ieri – In ponderazione/sognammo la possibilità/di un amore e nel sognare/tessemmo un arazzo d’amore./Oggi – Viviamo il nostro sogno/ad occhi aperti per poi realizzarlo,/colorando il nostro romanzo/con la grande magnificenza/di una rosa focosa./Domani – Come sarà il nostro risveglio?/Il nostro arazzo si frantumerà?/Diventerà suadente – glorificato/dal riflesso dell’amore?/Sono curioso.

Antica sede vescovile, con le prime fonti risalenti al XI secolo, è una cittadina ricca di storia e cultura e principale punto di riferimento dell’arco tarantino occidentale. Parto dalla periferia dell’abitato, lungo la strada per Taranto.

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La Terra delle Gravine – Seconda Parte

Castellaneta - Gravina di Castellaneta

Castellaneta – Gravina di Castellaneta


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LA TERRA DELLE GRAVINE – PRIMA PARTE

LA TERRA DELLE GRAVINE: Ginosa, Laterza.

Mentre organizzavo il viaggio ho immaginato che ad accompagnarmi ci fosse un attore; in effetti, sapevo di poter contare questa volta sul tema cinematografico come filo conduttore. E quindi, dopo racconti letterari, storici, geografici dal nord al sud del nostro stivale, questa volta sarà con me il primo divo cinematografico di tutti i tempi, Rodolfo Valentino.
È sicuramente un orgoglio essere accanto ad un personaggio molto noto, figlio di terra pugliese, più precisamente tarantina.Quale immagine del divo scegliere? Il latin lover che ha fatto impazzire le donne della sua generazione, tanto che alla sua morte (si dice) ci siano stati una trentina di casi di suicidio? Il ragazzino che era preso in giro dai suoi coetanei per le sue orecchie a sventola e per la sua immagine effemminata? Sono immagini troppo abusate, troppo conosciute e non mi convincono per nulla.

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La Terra delle Gravine – Prima Parte

Ginosa - Visuale della gravina con resti di abitazioni

Ginosa – Visuale della gravina con resti di abitazioni


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LE ISOLE DEL SEBINO

LE ISOLE DEL SEBINO: Monte Isola

Di solito, quando scrivo un racconto di viaggio cerco un filo conduttore. Può essere un testo letterario, può essere un preciso periodo storico, può essere una leggenda… questa volta, stranamente, mi è purtroppo capitato di non aver trovato un “topos” che mi possa accompagnare.
È un’eventualità che capita sia a grandi e affermati scrittori che a coloro che, come me, scrivono per diletto. L’unica risposta possibile è quella di affrontare il “blocco di ispirazione” con un po’ di autoironia e di superamento della “cornice” che ci si è autoimposti.
Non uso in questo caso l’autoironia, non perché ne sia privo (e forse lo sono davvero), ma semplicemente perché credo sia poco attinente al viaggio che vi racconterò. A furia di pensarci mi è venuto un assurdo paragone con il grande libro di Kerouac, “On the Road”, che è il romanzo ispiratore per eccellenza della mia voglia di scoprire i piccoli paesi in tutta Italia.

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Le Isole del Sebino

Monte Isola - Visuale dell'Isola

Monte Isola – Visuale dell’Isola


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LA FRANCIACORTA SETTENTRIONALE E ISEO

LA FRANCIACORTA SETTENTRIONALE E ISEO: Adro, Capriolo, Paratico, Corte Franca, Iseo.

Era il 25 giugno del 2011, una bellissima giornata soleggiata, con qualche nuvola qua e là. Doveva essere il giorno ideale per addentrarmi tra cantine, vigneti, ville e borghi arroccati sui poggi, il giorno ideale per apprezzare in profondità la Franciacorta.
È andata diversamente. Due sono stati i fattori che mi hanno distolto dal proposito: le difficoltà nell’individuare i centri storici dei paesi visitati, essendo la maggior parte di essi inglobati in aree industriali e anonime villette; la stanchezza dirompente dopo la prima metà della giornata che mi ha reso – metaforicamente parlando – “ebbro”, a causa dell’aria vinicola che si respira.
Riprendo l’abusatissima massima di Ovidio, con cui ho concluso il precedente viaggio: “Il vino prepara i cuori e li rende più pronti alla passione”.

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La Franciacorta Settentrionale e Iseo

Paratico - Visuale del lago

Paratico – Visuale del lago