Racconti di viaggio tra i paesi italiani

Esplorare gli ottomila e passa campanili che puntellano il nostro Belpaese


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IL LARIO LECCHESE

IL LARIO LECCHESE: Abbadia Lariana, Mandello del Lario, Lierna, Varenna, Perledo, Esino Lario, Bellano, Vendrogno, Premana, Pagnona, Tremenico, Introzzo, Sueglio, Vestreno.

La seconda tappa l’ho dedicata di nuovo alla Lombardia, ma un luogo completamente diverso rispetto alla prima: la sponda lecchese del Lago di Como, localmente conosciuto come Lario. Situato tra il massiccio della Grigna e i ridenti paesi lacustri sul Lario, ha un enorme pregio naturalistico, paesaggistico e turistico.
È sicuramente un turismo scontato, una sorta di mordi e fuggi, senza raccontare nulla di nuovo rispetto alle migliori guide turistiche, ma con una sola ed importante eccezione: il periodo.
Non ho scelto di venire in primavera o in estate, come sarebbe stato ovvio ed auspicabile, ma ho scelto il cuore dell’inverno, stagione in cui i turisti si contano sulle dita di una mano, forse meno.

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Il Lario Lecchese

Liera - Panorama

Lierna – Panorama del Lago di Como


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L’ADDA LODIGIANO

L’ADDA LODIGIANO. Chieve, Crespiatica, Corte Palasio, Abbadia Cerreto, Casaletto Ceredano, Credera Rubbiano, Cavenago d’Adda, Turano Lodigiano, Bertonico, Terranova dei Passerini, Castiglione d’Adda.

La prima tappa del mio lungo viaggio attraverso i piccoli paesi del Belpaese l’ho dedicata all’Adda Lodigiano. Mi trovo in provincia di Lodi, nel cuore della Pianura Padana, zona di produzione del formaggio Grana Padano, a sud di Milano.
Ho scelto questo posto perché, oltre ad avere un paesaggio naturalistico sostanzialmente intatto, è pressoché sconosciuto a molti. Prova eclatante di ciò è che, alla domanda di amici e parenti su dove sarei andato nel finesettimana, mi hanno guardato tutti con occhi sgranati. I classici commenti sono stati: “Ma che ci fai da quelle parti? C’è di meglio!” oppure “Ma dove cavolo è questo posto?”.
Me le aspettavo queste reazioni, e per questo ho scelto di esplorare i piccoli paesi che sono situati nei pressi del tratto terminale del fiume Adda, in provincia di Lodi.

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L’Adda Lodigiano

Fiume Adda
Il fiume Adda nei pressi di Cavenago d’Adda


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Il mio progetto

Era il 16 gennaio del 2011. Avevo già viaggiato abbastanza, avevo scoperto e vissuto alcuni Paesi Europei e gli Stati Uniti, avevo iniziato a conoscere molti nuovi amici, ma sentivo che qualcosa mi mancava. Mi ero reso conto che l’Italia, il paese dove sono nato e ho vissuto, non la conoscevo abbastanza.
Per questo motivo, ho deciso di viaggiare più spesso, alla scoperta di piccoli paesi, di luoghi sconosciuti e di gente ospitale. Sono passati quasi tre anni e il mio progetto si è in parte trasformato in realtà: ho visitato quasi quattrocento comuni e ho scritto più di ottanta resoconti di viaggio. Seppur lentamente, i viaggi continuano e ho deciso di ripubblicare i racconti su questo blog.
Inizialmente erano semplici descrizioni da guida turistica, ma pian piano sono diventati più complessi e ricchi di introspezione.
Saranno pubblicati regolarmente, ogni sabato, e spero che vi invoglino a scoprire il nostro Paese.
Oggi, come prima cosa, voglio farvi leggere il mio “manifesto”, per farmi conoscere meglio sia come viaggiatore che come principiante scrittore. Il primo racconto della serie sarà pubblicato la settimana prossima.

“Quest’anno ricorrono i 150 anni dell’unificazione del nostro Belpaese. Approfitto di questa ricorrenza come scusante per attuare il progetto, forse un po’ mastodontico e temerario, di scoprire e rivelar(vi) gli ottomila e passa “campanili” che puntellano la nostra patria.
Sono un Geografo, o meglio sono un laureato in Geografia, con una fortissima passione per il territorio, i luoghi e soprattutto i viaggi. Sinora ho fatto un bel po’ di avventure in loco e all’estero e ho in progetto di farne tantissime altre. Da anni ormai sono un vagabondo, anzi uso un termine tedesco che si confà al mio idealtipo, un “Wanderer”, sempre con la valigia in mano e lontano dal luogo di domicilio e di residenza.
I miei racconti non vogliono assolutamente essere una guida turistica, ce ne sono di migliori in giro… E poi, essendo io l’ultima ruota del carro, non mi permetterei mai di creare dal nulla un progetto così al di fuori della mia portata. Vorrei solo offrirvi, o meglio regalarvi, le mie impressioni e il mio stato d’animo, magari smentendo i “luoghi comuni” verso certe località e (perché no?) invitare l’amministrazione locale a fare di meglio per la valorizzazione della propria terra. Pretendo troppo? Pecco di presunzione? Forse un po’ sì.
In fondo anche Saramago, con il suo Viaggio in Portogallo, ha fatto una cosa simile e il suo libro è diventato uno dei sommi capolavori della letteratura portoghese e mondiale. Il mio non sarà certo un capolavoro, ma spero di esprimere il mio amore per la patria come ci è riuscito lui con la sua.
Il progetto inizia con la scoperta di cinque regioni, tanto varie e tanto diverse tra loro. Una del Nord, la Lombardia, ormai sempre più Milano-centrica, alla scoperta dei piccoli paesi dell’hinterland, normalmente snobbati dal turismo di massa; due regioni del Centro, la Toscana ormai fortemente turisticizzata e con tanti luoghi comuni e l’Umbria, con i suoi borghi e le sue pievi in mezzo alla natura; una regione del Sud, la Puglia, che ultimamente va sempre più di moda come meta turistica, ma (ahimé) al 90% balneare e poco altro, e una regione insulare, la bellissima e martoriata Sicilia.
I miei resoconti non saranno sempre regolari, vuoi per impegni di lavoro, vuoi per pochi giorni di ferie a disposizione e anche per motivi economici.
Cercherò di raggiungere comunque l’obiettivo. Forse non riuscirò a portarlo a termine ma almeno ho iniziato e (chissà!), in un lontano futuro qualcuno sarà il mio erede e potrà terminare il progetto.
In fondo mi ispiro al famoso dialogo tra Dean e Sal nel bellissimo romanzo di Kerouac On the Road: “…Dobbiamo andare e non fermarci finché non arriviamo. – Per andare dove, amico? – Non lo so, ma dobbiamo andare…”.
Buon viaggio a tutti!”