Racconti di viaggio tra i paesi italiani

Esplorare gli ottomila e passa campanili che puntellano il nostro Belpaese


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L’AREA NATURALISTICA DI TORRE GUACETO

L’AREA NATURALISTICA DI TORRE GUACETO: Carovigno, San Vito dei Normanni.

Non è la prima volta che esploro il cuore del Salento. L’ho già fatto ben due volte in passato, ammirando la frastagliata costiera del Capo di Leuca, i paesotti dell’entroterra circondati da secolari uliveti, le dune costiere dell’ugentino con la nobile città d’arte di Ugento. Un tratto in comune con questi luoghi che ho visitato è la fortissima antropizzazione che, nonostante ciò, ha saputo convivere con la poca natura rimasta creando un equilibrio paesaggistico di terra e di mare, che ha reso famosa la penisola salentina in Italia e non solo.
In questo viaggio scopriremo una delle aree tra le meno antropizzate della penisola, sita a nord della città di Brindisi. È un residuo delle antiche paludi costiere che ha impedito di sviluppare, nel passato, delle importanti città costiere per tutto il tratto che va da Monopoli a Brindisi: sono praticamente 70 km di costa che sino a qualche decennio fa non sono stati toccati dall’uomo, tranne per la presenza di qualche rara torre di vedetta costiera.

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L’Area Naturalistica di Torre Guaceto

Carovigno - Area naturalistica di Torre Guaceto - Cala pittoresca

Carovigno – Area naturalistica di Torre Guaceto – Cala pittoresca


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IL GROTTAGLIESE E LE MURGE TARANTINE CENTRO-ORIENTALI – SECONDA PARTE

IL GROTTAGLIESE E LE MURGE TARANTINE CENTRO-ORIENTALI: Carosino, Monteparano, Roccaforzata, Faggiano.

Li seguo silenziosamente. Sono ancora lontani, ma la lentezza del mulo mi aiuta. Non mi serve correre per raggiungerli. Un po’ mi dispiace che il commerciante di ceramiche mi abbia piantato in asso a San Giorgio Ionico e se ne sia andato senza aspettarmi.
È vero, è molto taciturno e silenzioso, ma non pensavo che fosse anche tanto burbero. Oppure è semplicemente suo carattere, non aspetta ma in fondo sa che lo raggiungerò prima o poi. Il suo mutismo, inoltre, mi intriga molto. È un personaggio enigmatico, è muto ma allo stesso tempo ha qualcosa che non mi fa pensare che lo sia per davvero. Non lo so.
L’ho capito quando ha interagito con i suoi acquirenti. Gestualità silenziose, brevi e precise e neanche un verso. Mi è parsa una sorta di rapporto di fiducia tra lui e i suoi clienti: sanno cosa comprare, sanno quanto pagare, sanno dove incontrarlo.
Il mulo, poi. Mi sono affezionato molto a questo anziano animale con la zampa posteriore destra ferita e il pesante carico sulla sua groppa. Il padrone è molto severo, ma sono certo che lo ama molto.

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Il Grottagliese e le Murge Tarantine Centro-Orientali – Seconda Parte

Carosino - Palazzo Ducale dei d'Ayala-Valva - Prospetto principale

Carosino – Palazzo Ducale dei d’Ayala-Valva – Prospetto principale


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IL GROTTAGLIESE E LE MURGE TARANTINE CENTRO-ORIENTALI – PRIMA PARTE

IL GROTTAGLIESE E LE MURGE TARANTINE CENTRO-ORIENTALI: Grottaglie, Monteiasi, San Giorgio Ionico.

È settembre: una tipica giornata di fine estate. C’è un vento molto caldo, decisamente bollente, che sferza senza pietà il golfo di Taranto, i volti delle persone, i radi alberi e le sterpaglie. Sono praticamente in una terra di nessuno e sono ore che mi trovo in cammino dalla nobile Taranto, in compagnia di un silenzioso commerciante con un mulo. Non mi ha mai rivolto una parola, neanche un saluto, ho il sospetto che sia muto.
Il suo mulo è vecchio e molto stanco, ha la zampa posteriore destra ferita e cammina a stento, trascinato da una vecchia corda imbrigliata che gli sta lacerando il suo delicato muso. Il commerciante strattona con decisione e regolarità il suo animale e continua il suo cammino. Io non faccio altro che seguirlo.
A dir il vero non so neanche io perché ho voluto seguirlo. Ci siamo incontrati casualmente in un mercato di Taranto e ho pensato che lui fosse la persona giusta per potermi affiancare durante il viaggio. In realtà non avevo un obiettivo preorganizzato, ma alla fine, invece di avere un accompagnatore, mi sono trovato quasi a dover fare da servitore.

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Il Grottagliese e le Murge Tarantine Centro-Orientali – Prima Parte

Grottaglie - Castello Episcopio

Grottaglie – Castello Episcopio


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LE COLLINE DELL’ALTO SALENTO – SECONDA PARTE

LE COLLINE DELL’ALTO SALENTO: Ceglie Messapica, San Michele Salentino.

Oggi è il terzo giorno di vacanza. Sono nuovamente in villa sul mare con i miei amici, nei pressi di Monopoli, e il programma di vacanza (o meglio le intenzioni) consisterebbe nel rilassarci al sole la mattina e scatenarci in discoteca la sera. Peccato che sino a ieri abbia sempre piovuto e i miei compagni d’avventura, sconfortati, non hanno fatto altro che chiudersi in casa guardando svogliatamente la televisione.
Io, al contrario, ho deciso di fare un’escursione e ho visitato, spesso accompagnato dalla pioggia, la bellissima cittadina di Ostuni. Ha espresso un certo fascino, circondata dalle nuvole nere e bagnata dai frequenti rovesci d’acqua; sono stato tra l’altro agevolato dalla scarsa presenza dei turisti, che mi ha permesso di visitare i suoi vicoli e i suoi scorci in pace e in tranquillità. Vabbè, non proprio tanta.

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Le Colline dell’Alto Salento – Seconda Parte

Ceglie Messapica - Piazza Plebiscito

Ceglie Messapica – Piazza Plebiscito