Racconti di viaggio tra i paesi italiani

Esplorare gli ottomila e passa campanili che puntellano il nostro Belpaese


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LE COLLINE DELL’ALTO SALENTO – PRIMA PARTE

LE COLLINE DELL’ALTO SALENTO: Ostuni.

Finalmente sono iniziate le tanto agognate ferie. Avevamo programmato tutto da mesi, nei minimi dettagli, cosa fare ogni giorno, cosa visitare, dove andare a mangiare, dove andare a divertirsi e quel giorno è arrivato.
Siamo un gruppo di quattro ragazzi e abbiamo deciso di trascorrere le vacanze in Puglia, la terra del sole e del mare. Abbiamo scelto questo posto, un po’ per le lusinghiere recensioni di chi ci è già andato, un po’ perché mi sembrava un luogo accessibile, economico e lontano dai flussi turistici di massa.
È una tranquilla giornata settembrina, siamo atterrati all’aeroporto di Bari e, dopo aver noleggiato un’automobile, abbiamo preso subito la superstrada verso sud. Avevamo affittato, tramite un’agenzia online, una casa sul mare per una settimana nei pressi di Monopoli,che si trova a solo un’oretta di viaggio.
Musica ad alto volume, chiacchierate, caos e canzoni cantate a squarciagola da non accorgerci che le poche nuvole intraviste all’orizzonte si sono avvicinate sempre di più, apparendo minacciose e cariche d’acqua.

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Le Colline dell’Alto Salento – Prima Parte

Ostuni - Panorama del centro storico

Ostuni – Panorama del centro storico


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LA FOSSA PREMURGIANA

LA FOSSA PREMURGIANA: Minervino Murge, Spinazzola.

Mi sento come se fossi un fuggitivo. Sono scappato da una città che mi ha accolto, curato e ospitato senza chiedermi nulla in cambio. Ora sono davanti a una difficile decisione: disertare o servire Roma nella lotta contro i nemici punici?
Sono trascorsi dieci giorni da quella terribile battaglia nei pressi di Canne, terminata con un’umiliante e vergognosa sconfitta da parte nostra. Sono stato tra i pochi sopravvissuti in quella carneficina e, nonostante tutta quella confusione, sono riuscito a fuggire sino a Canusium.
Ora sono di nuovo a vagare senza meta: le colline della Murgia da una parte, la vallata dell’Ofanto dall’altra e, in lontananza, intravedo il Monte Vulture. Il percorso è accidentato e irto, con tutte quelle pietre che affiorano improvvisamente, e neanche un filo d’erba che possa allievare le mie sensazioni di fame e sete.

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La Fossa Premurgiana

Minervino Murge - Panoramica

Minervino Murge – Panoramica


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LA BASSA VALLE DELL’OFANTO

LA BASSA VALLE DELL’OFANTO: Canosa di Puglia.

È il terzo giorno prima delle none di sestile, nell’anno DXXXVIII (538) ab Urbe condita. È una caldissima mattina d’estate: tutt’intorno a me, tanta polvere, tanto fumo e tanta terra arida. Si sente in lontananza un leggero odore di carne umana bruciata, la carne dei miei compagni che sono stati barbaramente uccisi dai nemici punici. Sì, siamo stati battuti, in una battaglia tra le più cruente della storia di Roma: è stata molto probabilmente una delle sconfitte più vergognose.
Sono in una landa desolata, tra il villaggio di Canne (chissà che sta accadendo, con i punici a due passi) e il fiume Ofanto pieno di cadaveri. I consoli non so che fine abbiano fatto, le poche voci dicono che Lucio Emilio Paolo sia morto in battaglia da eroe, mentre Gaio Terenzio Varrone sia fuggito.
Io non so cosa fare, sono tra i pochi soldati ad essere sopravvissuto, per purissimo caso, per una sorta di fortuna, anzi per mia vigliaccheria. Io non sono mai stato un buon soldato, l’ho fatto perché la mia famiglia lo desiderava, più che per mia volontà. Io sono sempre stato la pecora nera della famiglia, non li ho mai ascoltati e, non so perché, questa volta ho seguito il loro consiglio. O era un ordine?

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La Bassa Valle dell’Ofanto

Canosa di Puglia - Complesso Archeologico di San Leucio - Basilica Paleocristiana - Colonnato

Canosa di Puglia – Complesso Archeologico di San Leucio – Basilica Paleocristiana – Colonnato


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LA TERRA DI BARI SETTENTRIONALE – TERZA PARTE

LA TERRA DI BARI SETTENTRIONALE: Bisceglie.

Il sole sta tramontando, siamo costretti a stabilirci a Molfetta invece di proseguire il viaggio verso nord. Le nuvole si stanno diradando e il sole lentamente scompare dietro l’orizzonte.
Ci riposiamo nel primo albergo che troviamo, un motel in periferia, con lo scopo di ricaricarci per affrontare la (mia) ultima tappa nel nord barese. Sono città troppo grandi, difficili da visitare se non automuniti, e non facilmente visitabili neanche da coloro che sono muniti di due ruote. È vero, si stanno attrezzando alcuni percorsi dedicati ai ciclisti, ma c’è davvero tanto, troppo da fare.
Comunque, sono in compagnia di una pellegrina che, per sua autonoma scelta, ha deciso di viaggiare a piedi. È già andata sino a Gerusalemme e, ora, sta tornando verso la sua famiglia. Non so come sia riuscita a camminare per così tanti chilometri, da sola e senza sentire i suoi cari praticamente da mesi… io mi sarei arreso di sicuro dopo due settimane. Ho bisogno di contatti, di affetti e di relazioni.

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La Terra di Bari Settentrionale – Terza Parte

Bisceglie - Dolmen della Chianca

Bisceglie – Dolmen della Chianca


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LA TERRA DI BARI SETTENTRIONALE – SECONDA PARTE

LA TERRA DI BARI SETTENTRIONALE: Molfetta.

Plin. Plin. Plin. Plin. Sono vicino alla finestra e sento questo ripetitivo e un po’ fastidioso rumore di gocce d’acqua che cadono sul davanzale. Fuori si vede piovere a dirotto e le strade già si stanno trasformando in impetuosi fiumi.
Come faremo a continuare il viaggio? Ammetto che sono un po’ preoccupato, non vorrei rischiare di ammalarmi prendendo, che so, una polmonite. È vero, una tappa del Cammino di Santiago l’ho percorsa sotto una pioggia torrenziale, ma ero ben coperto ed attrezzato.
Questa volta, senza quasi niente che possa coprirmi, tranne che un leggero poncho impermeabile, come potrei proseguire? Non lo so, quasi quasi prendo il treno e torno indietro affinché sistemino la mia automobile: mi attenderebbe il caldo della mia casa.
La mia compagna di avventure mi ferma (ancora non capisco come fa puntualmente a leggere i miei pensieri) e mi dice: no, non tornerai indietro, dovrai proseguire il viaggio con me.

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La Terra di Bari Settentrionale – Seconda Parte

Molfetta - Duomo vecchio di San Corrado

Molfetta – Duomo vecchio di San Corrado