Racconti di viaggio tra i paesi italiani

Esplorare gli ottomila e passa campanili che puntellano il nostro Belpaese


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LA SILA GRECA ROSSANESE – SECONDA PARTE

LA SILA GRECA ROSSANESE: Rossano.

Un percorso attraverso i soliti tornanti, con i soliti uliveti e, vista l’ora, senza addetti alla battitura, mi induce ad allontanarmi con un po’ di rammarico dal paese. Per evitare la noia mi faranno compagnia le frasi del Temporale d’Autunno.

“Questa impressione lo tolse dal torpore come il gelo al fuoco. Riuscì ad aprire gli occhi, e allora capì che veramente stava caldo; si trovò coperto da un lembo del mantello, si ricordò della donna, allungò la mano e sentì un braccio di lei. Gli parve che ella facesse uno sforzo per non ritrarsi, e fingesse di dormire; si scaldò come a un fuoco solare nella piega del suo braccio, nell’incontro fra braccio e seno. Si ritrasse. Era cessata la pioggia, si era scatenato da tutti gli antri della montagna il vento, e pareva che i massi e le rocce, che hanno atteggiamenti umani, si lamentassero in coro nella notte in cui si credevano soli.”

Sono davvero pochi i chilometri di tornanti e già riesco a osservare, quasi ad intermittenza, da lontano l’azzurro del mare Ionio. Percorro ancora questa strada un po’ dissestata e, dopo aver superato il piccolo torrente Colognati, emerge sotto i miei occhi una solitaria collina dove è situata pittorescamente la città di Rossano.

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La Sila Greca Rossanese – Seconda Parte

Rossano - Panorama del centro storico

Rossano – Panorama del centro storico


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LA SILA GRECA ROSSANESE – PRIMA PARTE

LA SILA GRECA ROSSANESE: (Acri), Longobucco, Cropalati, Paludi.

Il viaggio prosegue ancora addentrandomi negli aspri monti della Sila Greca e, abbandonato il caratteristico folclore arbëreshë, mi faranno compagnia rigogliosi boschi di faggi e pini larici silani, enormi distese di aree dedite alla pastorizia brulle e petrose, mandrie di mucche che si fermano diligentemente ad ogni mio passaggio e greggi di pecore accompagnate da guardinghi e tenaci cani.
Un percorso dove la Natura (con la enne maiuscola) fa da padrona, ma che vorrei allietare attraverso alcuni passaggi dello straordinario libro Gente in Aspromonte del grande scrittore neorealista calabrese Corrado Alvaro. I luoghi non sono propriamente gli stessi, ma l’atmosfera che si respira è quasi identica alla forza della natura, alla suggestività dei paesaggi e alla tenacia degli abitanti locali.
All’interno del libro ho scelto il racconto Temporale d’autunno, sia per la sua brevità, sia per la sua semplicità, sia per il suo adattamento ad ogni paesaggio calabrese, e soprattutto per la straordinaria forza che le parole esprimono in pochi versi.

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La Sila Greca Rossanese – Prima Parte

Parco Nazionale della Sila - Bosco di Pini Larici

Parco Nazionale della Sila – Bosco di Pini Larici


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LA SILA GRECA ACRITANA – SECONDA PARTE

LA SILA GRECA ACRITANA: San Demetrio Corone, Santa Sofia d’Epiro, Bisignano, Acri.

Un bel po’ di tornanti fra rigogliosi giardini di ulivi e sempre fiancheggiando il rozzo e brullo altopiano della Sila Greca sono giunto nel territorio comunale di San Demetrio Corone. Prima di raggiungere il centro abitato, una piccola deviazione mi porta, dopo pochissimi chilometri, nella frazione di Macchia Albanese.
È un vero e proprio villaggio su un piccolo colle e collegato con la provinciale e, di conseguenza, con il resto del mondo attraverso solamente una stradina. Sono già in una piazzetta su cui prospetta un’interessante chiesa dedicata a Santa Maria di Costantinopoli con la facciata attualmente in restauro. Sul prospetto laterale si può ammirare il massiccio campanile e in una lunetta sopra una piccola porta l’immagine di una Madonna, in stile iconografico. L’interno della chiesa conserva il sepolcro di uno dei padri della letteratura italo-arbëreshë, Girolamo de Rada.
Sì, proprio lui che vi sto facendo conoscere con quei versi in albanese astruso, soprattutto noto per aver scritto due importantissimi poemi, Canti di Milosao e Canti di Serafina Thopia, ancora oggi ben studiati nella letteratura nazionale albanese. I libri, in italiano ovviamente, si possono trovare con facilità nelle librerie e per questo ho voluto provare a farvi conoscere i versi delle più sconosciute Rapsodie di un poema albanese, una vera e propria raccolta delle poesie arbëreshë, e quindi fondamenta basilari della lingua e della letteratura albanese contemporanea.

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La Sila Greca Acritana – Seconda Parte

Acri - Panorama della Valle del Mucone

Acri – Panorama della Valle del Mucone


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LA SILA GRECA ACRITANA – PRIMA PARTE

LA SILA GRECA ACRITANA: San Giorgio Albanese, Vaccarizzo Albanese, San Cosmo Albanese.

Ultimamente vi ho fatto conoscere un po’ di Arte, dilettandomi con l’elementare spiegazione da sussidiario del Romanico Pugliese, vi ho fatto conoscere un po’ di Storia, raccontandovi gli aspetti più segreti della vita di Federico II, vi ho fatto conoscere un po’ di Geografia, immergendomi nel ruolo di Tom-Tom accompagnandovi da un paese e l’altro. Ora, dopo la bella esperienza siciliana in compagnia dei versi del grande giullare duecentesco Cielo d’Alcamo, voglio farvi incuriosire un po’ alla Letteratura regionale che, per forza di cose, è poco studiata nei manuali delle scuole superiori italiane.
Siamo in Calabria, più precisamente nell’altopiano della Sila Greca, la cosiddetta sorella minore, meno conosciuta, meno turistica, meno naturalistica delle più famose Sila Grande e Sila Piccola. Insieme formano un complesso tavolato, che in alcuni punti arriva sino ai duemila metri di quota e che rappresenta uno dei primi nuclei del famoso Parco Nazionale della Calabria, uno dei cinque parchi storici italiani, fondato nel 1968.
Attualmente, dal 2002, dopo la soppressione del suddetto parco è nato il nuovo e ben più grande Parco Nazionale della Sila che comprende tutte le tre subregioni storiche: la Greca, la Grande e la Piccola. In questo viaggio, oltre che con gli aspetti naturalistici che fanno parte in modo indissolubile del paesaggio, mi piacerebbe stupirvi con la scoperta di due poeti di lingua arbëreshë, Giuseppe Serembe e Girolamo de Rada, ovviamente sconosciuti al grande pubblico, ma che meritano una giusta collocazione nel territorio letterario nazionale.

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La Sila Greca Acritana – Prima Parte

San Cosmo Albanese - Percorso serembiano: versi di poesia

San Cosmo Albanese – Percorso serembiano: versi di poesia