Racconti di viaggio tra i paesi italiani

Esplorare gli ottomila e passa campanili che puntellano il nostro Belpaese


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L’ADRIATICO TERAMANO SETTENTRIONALE

L’ADRIATICO TERAMANO SETTENTRIONALE: Martinsicuro, Alba Adriatica, Tortoreto, Giulianova.

“Le nuvole nomadi trasmigravano dalla marina alla montagna, come carovane con buone salmerie d’acqua, per quel cielo arabico del mese di giugno. A intervalli, larghe zone di terra si sommergevano nell’ombra, altre zone emergevano illustrate; e, come l’ombra era turchina e mobile, la campagna così dava apparenza di un arcipelago che galleggiasse copioso di alberi e di fromento. Il canto degli uccelli lodava la maturità delle biade.”

Comincio con un pezzo della raccolta “Le Novelle della Pescara” di Gabriele d’Annunzio per presentarvi la straordinaria regione dell’Abruzzo. È una terra che potremmo definire duale, divisa tra le altissime montagne, culminanti con il Gran Sasso e la Maiella, e il suo lunghissimo, popolato e frequentato litorale sabbioso a nord, e roccioso a sud. Al centro, sul mare, in posizione baricentrica c’è la principale città della regione, Pescara, patria del vate che ci accompagnerà in questo viaggio (e forse nei successivi) alla conoscenza dei paesi costieri della regione.

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L’Adriatico Teramano Settentrionale

Tortoreto - Panorama delle colline con Tortoreto Lido sullo sfondo

Tortoreto – Panorama delle colline con Tortoreto Lido sullo sfondo


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IL SANNIO AGNONESE – SECONDA PARTE

IL SANNIO AGNONESE: Belmonte del Sannio, Poggio Sannita, Castelverrino.

Con questa terribile prospettiva sacrificale, frutto più di credenze per indurre timore ai soldati sannitici che di protezione effettiva da parte degli dei, abbandono la Valle del Verrino e arrivo proprio allo spartiacque tra il suddetto torrente e il torrente Sente, affluente del Trigno, che segna il confine tra il Molise e l’Abruzzo. Sono entrato nel comune di Belmonte del Sannio a 864 metri di altitudine.
È situato in una posizione pittoresca, molto lontano dai più vicini centri abitati e chiaramente dipendente da Agnone. La visuale dei colli spazia per 360 gradi ed è molto bella, soprattutto in questo momento in cui i colli sono ricoperti di uno spesso manto nevoso, e appaiono completamente imbiancati, interrotti da qualche boschetto qua e là.
Non mi è molto chiara la sua origine, molto probabilmente longobarda, dello stesso periodo in cui è stata rifondata la nuova Agnone, e probabilmente Belmonte del Sannio stesso era un importante avamposto di confine del Ducato longobardo di Benevento. Ne è testimonianza una torre che visiterò successivamente.

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Il Sannio Agnonese – Seconda Parte

Castelverrino - Panoramica del paese

Castelverrino – Panoramica del paese


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IL SANNIO AGNONESE – PRIMA PARTE

IL SANNIO AGNONESE: Agnone.

Dopo aver conosciuto la Messapia con le Storie di Erodoto, mi sposto poco più verso nord, nel cuore dell’Appennino Campano-Molisano dove si è stabilita la bellicosa popolazione sabellica dei Sanniti.
Chiunque, a scuola, avrà appreso come questo popolo, fiero e arcaico, ha dato molto filo da torcere a Roma con le tre guerre sannitiche, sino all’inevitabile sottomissione nell’orbita romana.
Vi racconterò, nel mio piccolo, dell’ultima battaglia tra sanniti e romani svolta nell’anno 459 ab U.C., ovvero dalla nascita di Roma (per i meno ferrati il 293 a. C.), nei pressi di Aquilonia. L’opinione degli storici sull’esatta ubicazione della suddetta città è divergente, alcuni la posizionano nei pressi dell’attuale Lacedonia, in provincia di Avellino, mentre altri ritengono sia in Molise, nei pressi di Isernia.
Non entro nelle divergenze storiche e provo ad immaginare, soprattutto per dare un “senso” al mio viaggio, che la battaglia si sia svolta in Molise. È proprio di questa sconosciuta regione italiana che vi racconterò, sperando che possa essere un incentivo per farvi conoscere posti bellissimi, ma purtroppo lontani dai principali itinerari turistici e culturali.

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Il Sannio Agnonese – Prima Parte

Agnone - Caratteristico Scorcio

Agnone – Caratteristico Scorcio


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IL SALENTO UGENTINO – SECONDA PARTE

IL SALENTO UGENTINO: Racale, Melissano, Taviano, (Ugento).

Da Capilungo prendo la provinciale costiera ed entro velocemente nel comune di Racale.
Sono alla frazione di Posto Racale, che è una classica località balenare senza molti elementi di rilievo e subito entro nella più importante frazione: Torre Suda. Come dice il nome, questo villaggio costiero, è dominato dalla presenza dell’omonima torre di vedetta, come sempre fatta edificare nel Cinquecento a difesa dalla razzie turche.
Peccato che questa torre sia un po’ isolata, in un contesto completamente abbandonato. I lampioni sono spesso e volentieri danneggiati, si percepisce una sensazione di aleatorietà e disordine. Forse l’amministrazione è giustificata dal fatto che io abbia visitato questa località durante la stagione invernale, e mi auguro che per il periodo estivo il complesso sia meglio curato, d’altra parte non si può ritenere ciò come una scusante, magari per risparmiare sui costi di manutenzione.
Questa località balneare ha molto da offrire, sia per le sue belle scogliere, che per il suo lungomare, che per gli affascinanti tramonti sul mare anche durante il periodo di bassa stagione.

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Il Salento Ugentino – Seconda Parte

Racale - Fraz. Torre Suda - Scogli

Racale – Fraz. Torre Suda – Scogli