Racconti di viaggio tra i paesi italiani

Esplorare gli ottomila e passa campanili che puntellano il nostro Belpaese


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IL PARCO NAZIONALE DEL CIRCEO – PRIMA PARTE

IL PARCO NAZIONALE DEL CIRCEO: San Felice Circeo.

Il parco
Uno dei primi in Italia ad essere costituito, il Parco Nazionale del Circeo è nato nel 1934 per preservare le ultime foreste planiziali rimaste sulla Pianura Pontina, a seguito delle bonifiche in atto proprio in quel periodo.
Nonostante la sua relativamente piccola estensione, poco più di ottomila ettari, è uno dei parchi più vari e interessanti nel contesto italiano, spaziando dalla pianura al mare, sino al famoso promontorio che, secondo la mitologia, ha ospitato la nota maga Circe. Inserito nella sua interezza in provincia di Latina, è una piccola oasi circondata da una fortissima antropizzazione che ha, a volte, minacciato la vita stessa del parco e dal 1979 include anche la disabitata isola di Zannone, che sarà visitata in un’altra occasione.
In questo viaggio esploreremo tre comuni, totalmente diversi tra loro, con storie e contesto naturale differenti nonostante si trovino a poca distanza tra loro. Si partirà dal promontorio con il caratteristico monte che protende sul Mare Tirreno, si esplorerà una bella cittadina-giardino nata durante il periodo fascista sino a raggiungere la pianura pontina con le sue pesanti trasformazioni effettuate dall’uomo e ormai lontana dall’area del parco.

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Il Parco Nazionale del Circeo – Prima Parte

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San Felice Circeo – Monte Circeo – Visuale del Faro

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LE CINQUE TERRE – TERZA PARTE

LE CINQUE TERRE: Monterosso al Mare.

Continua dal racconto precedente…

Per raggiungere…
L’ultima meta è la più difficile di tutte da raggiungere, anche se paradossalmente è la più accessibile. Chi, come accade di consueto, vuole proseguire con il treno deve molto semplicemente restare a Vernazza, senza fare escursioni nel circondario. Sono due minuti di treno e si arriva a destinazione. Esatto, tutti i cinque borghi sono collegati tra loro via ferrovia, un unicum nel contesto italiano, troppo dipendente dalle automobili.
I classici escursionisti, invece, devono riflettere e pensare alle proprie condizioni fisiche prima di proseguire il viaggio e valutare le diverse alternative. Il sentiero N.2, ovvero il sentiero azzurro che collega tutti i cinque paesi marinari, proprio nell’ultimo tratto è il più difficile e faticoso da percorrere. Sono due ore di viaggio con pendenze elevate e continue ascese e discese a debita distanza dal mare. In compenso il panorama sarà senza dubbio spettacolare.
Per coloro che, come me, hanno invece voluto raggiungere anche il Santuario della Madonna del Reggio, c’è purtroppo una brutta notizia: non esiste, o meglio non è segnalato, un sentiero che colleghi direttamente il santuario con l’ultimo borgo. È necessario ritornare a Vernazza e percorrere il consueto sentiero N.2. Sono complessivamente tre ore di viaggio. Che fare?
Qualche fortunato potrebbe fare autostop, qualcun altro può decidere di rinunciare a proseguire e di terminare il viaggio qui, altri possono fare solamente il sentiero per Vernazza e proseguire con il treno. Pochi, pazzi e temerari invece decideranno di rimboccarsi le maniche e di affrontare con calma tutto il viaggio. E così ho fatto.

Continua qui:
Le Cinque Terre – Terza Parte

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Monterosso al Mare – Pittoresco paesaggio con Punta Mesco


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LE CINQUE TERRE – SECONDA PARTE

LE CINQUE TERRE: Vernazza.

Continua dal racconto precedente…

Come raggiungere.
Dopo aver visitato due borghi delle Cinque Terre, suppongo che il viaggiatore abbia già ben chiaro i collegamenti tra i diversi paesini costieri. Avrà sicuramente notato che raggiungerli in automobile è assolutamente improponibile e in un certo senso autolesionista, avrà notato che ci sono diversi mezzi per poter arrivare a destinazione con relativa comodità e rilassatezza.
Purtroppo la prossima meta è l’unica non raggiungibile via traghetto a causa della sua conformazione in cima a un promontorio a picco sul mare. Chi è poco pratico delle escursioni dovrà accontentarsi del poco romantico treno che, da Manarola, arriva in due minuti a destinazione. Attenzione che c’è la cosiddetta Lardarina, una scalinata con 33 rampe e 382 gradini, quindi meglio evitare di portarsi bagagli al seguito, oppure affidarsi ai pulmini che permettono di effettuare il transfer tra la stazione e il paese.
Alternativa, più adatta ad escursionisti esperti, è percorrere a piedi il sentiero N.2, ovvero il tratto costiero che collega tutti i cinque paesi dell’area. Peccato che questo sia chiuso a causa di una frana che ha spazzato via il sentiero e che il ripristino è molto lungo e complesso. In sostituzione a questo c’è il sentiero N.1, il cosiddetto crinale, che parte da Volastra e in un paio di ore arriva al terzo paese delle Cinque Terre.

Continua qui:
Le Cinque Terre – Seconda Parte

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Vernazza – Fraz. Corniglia – Visuale del centro abitato


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LE CINQUE TERRE – PRIMA PARTE

LE CINQUE TERRE: Riomaggiore.

Piccola introduzione geografico-storica.
La storia e la geografia, plasmandosi tra loro, hanno dato vita ad un luogo tra i più belli e pittoreschi della Liguria e simbolo della bellezza italiana nel mondo. La necessità di cercare i migliori luoghi di difesa da parte dei nemici, sia via mare che via terra, ha creato un luogo ricco di fascino, che sembra costruito e dipinto da una volontà ed una mano superiori.
Eppure è stato l’uomo stesso, involontariamente, a creare nel corso dei secoli un quadro ricco di colori e di convivenza tra natura e presenza umana. La necessità di coltivare i piccoli appezzamenti non adatti all’agricoltura, ha fatto sviluppare degli spettacolari terrazzamenti che (non a caso) hanno prodotto e producono tutt’ora dei rinomati vini. La necessità di un approdo sicuro ha portato allo sviluppo della pesca e alla produzione delle famose acciughe sotto sale, nate proprio qui. Il caratteristico colore delle abitazioni, necessario per distinguerle tra loro, soprattutto per i pescatori di ritorno dalla pesca d’altura nelle prime ore dell’alba quando non c’era ancora l’illuminazione elettrica, ha completato il resto.
Situate sulla Riviera del Levante, alle porte di La Spezia, le Cinque Terre sono un territorio piccolo e impervio con una superficie di 33,51 km quadrati e una popolazione poco superiore a quattromila abitanti, suddivise (in maniera ineguale) in cinque villaggi. Le cinque terre, appunto.

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Le Cinque Terre – Prima Parte

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Riomaggiore – Paesaggio pittoresco del paese