Racconti di viaggio tra i paesi italiani

Esplorare gli ottomila e passa campanili che puntellano il nostro Belpaese


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LA FRANCIACORTA MERIDIONALE

LA FRANCIACORTA MERIDIONALE: Cellatica, Gussago, Rodengo-Saiano, Paderno Franciacorta, Passirano, Cazzago San Martino, Erbusco.

Dopo aver rinfrancato il corpo e lo spirito con le spiagge e la vita paciosa meridionale, si ritorna nel Nord-Italia, nella produttiva Lombardia. Sono alla ricerca di un luogo ameno, lontano dai grandi stabilimenti industriali, ma allo stesso tempo vicino alle principali vie di comunicazione. Ci deve essere, sono testone.
Molti di voi saranno tanto scettici, ma credo dovrete ricredervi perché se volete fare un giro in bici, respirare aria sana , esplorare piccoli e tranquilli paesi, un posto c’è. Ecco la Franciacorta, una sub-regione collinare a pochissimi chilometri da Brescia, facilmente raggiungibile tramite autostrada e vicina al lago d’Iseo.
È una bellissima area collinare, derivante dalle antiche glaciazioni e dalle morene del vicino lago, che ha mantenuto quasi intatto il suo aspetto naturale, e soprattutto ha scoperto un’antica vocazione che ha reso la Franciacorta famosa in tutto il mondo: la produzione di rinomati vini e spumanti.

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La Franciacorta Meridionale

Cazzago San Martino - Fraz. Bornato - Castello - Panorama

Cazzago San Martino – Fraz. Bornato – Castello – Panorama


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LA MURGIA DEI TRULLI BARESE – SECONDA PARTE

LA MURGIA DEI TRULLI BARESE: Noci, Alberobello, Locorotondo.

“I’m queen of my world I let it rain on my skin I don’t ask myself why
I don’t ask myself why I wanna be one with you wanna be one with you
and all I want is to rock your soul all I want is to rock your soul”

Alzo di nuovo il volume della mia amata autoradio e in compagnia della musica rock di Elisa mi dirigo verso il comune di Noci, attraversando colli sempre più ondulati e boschivi: paese del “turismo enogastronomico”, come indicato (a giusto vanto) su ogni cartello di accesso al paese.
Situato in una posizione baricentrica tra l’Adriatico e lo Ionio, grazie alla sua posizione rilevata sulle colline murgesi, intorno ai 400 metri di quota, permette un turismo “slow” di villeggiatura, nella sua sterminata campagna puntellata di masserie e (pochissimi) trulli.

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La Murgia dei Trulli Barese – Seconda Parte

Locorotondo - Fraz. San Marco - Trulli

Locorotondo – Fraz. San Marco – Trulli


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LA MURGIA DE TRULLI BARESE – PRIMA PARTE

LA MURGIA DEI TRULLI BARESE: Castellana Grotte, Putignano.

“Quanta strada ho da fare io? E seguo la mia stella,
E quanta strada mi ha dato Dio? Ancora quanta strada…”

Immaginando di ascoltare i versi dell’ultima canzone di Claudio Baglioni, In Viaggio, e seguendo il ritmo della musica trasmessa dalle emittenti radiofoniche locali, tra Radio Onda, Radio Norba e Radio Puglia, percorro “on the road” le strade di campagna affiancate dai quasi “perenni” muretti a secco, puntellate qua e là da trulli e con gli onnipresenti ulivi secolari e non solo. Mi trovo nell’area più turistica della Puglia, mare a parte, eppure così incredibilmente intatta, così immutata nel corso dei secoli, e di conseguenza non fortemente deturpata dal turismo di massa balneare.
È la Murgia dei Trulli, nell’estremità sud orientale della provincia di Bari, con i suoi colli dolci e quasi ondulati, di media altitudine, che improvvisamente cadono a strapiombo verso la piana costiera. Si tratta di un’area fortemente antropizzata, ricchissima di seconde case di campagna (che spesso sono pure abitazioni principali), ma in cui la natura regna sovrana. Sembra quasi di essere nella campagna toscana, ridipinta dai colori, dai sapori e dagli odori pugliesi.

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La Murgia dei Trulli Barese – Prima Parte

Putignano - Scorcio del centro storico

Putignano – Scorcio del centro storico


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LA MEDIA VALLE DEL PLATANI – SECONDA PARTE

LA MEDIA VALLE DEL PLATANI: Mussomeli, Acquaviva Platani, Casteltermini.

Abbandono a malincuore Sutera, ma molto soddisfatto, e raggiungo l’ennesimo borgo medievale, fondato nel XIV secolo dal mitico Manfredi III Chiaramonte: Mussomeli. Si tratta di un enorme paesone, ricco di storia, che ha dato filo da torcere ai dominatori aragonesi e dove passato, leggenda e spiritualità si confondono.
Il suo enorme centro storico, poco intaccato dall’espansione edilizia, anche grazie alla forte emigrazione della popolazione, è un vero e proprio labirinto. Ci si può perdere con facilità, essendo le strade tutte uguali, viuzze certamente, ma sempre identiche, con le classiche case basse intervallate da qualche palazzo signorile. La parte bassa l’ho trovata vuota, con pochi negozi, quasi spopolata. Urge una tenace rivitalizzazione, altrimenti rischia di essere lasciata al suo destino con conseguenze urbanistiche e sociali. Lo meriterebbe, perché è sicuramente uno dei centri storici più belli ed intatti della Sicilia.

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La Media Valle del Platani – Seconda Parte

Mussomeli Castello Manfredonico

Mussomeli – Castello Manfredonico


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LA MEDIA VALLE DEL PLATANI – PRIMA PARTE

LA MEDIA VALLE DEL PLATANI: Bompensiere, Montedoro, Milena, Campofranco, Sutera.

“… L’uomo respinto dalla mia Esmeralda che aveva già giurato a me amore eterno. Sentivo le forze venire meno. Da buon cristiano avrei dovuto pregare. In un attimo di smarrimento, però, prima di morire imprecai contro Dio. All’improvviso avvertii di essere riuscito dal mio corpo pur continuando a trovarmi nella stessa stanza…”
Questo è un estratto del racconto che un fantasma, un tale Guiscardo de la Portes, ha fatto al guardiano del Castello Manfredonico a Mussomeli, un certo Pasquale Messina, una sera di luglio del 1975.
Ognuno è libero di crederci o meno, ma ancora una volta mi trovo in una terra dove il confine tra realtà e immaginazione è labile e il connubio tra sacro e profano, scienza e superstizione è nella norma.
Siamo nel cuore interno della Sicilia, un’area selvaggia, distante dalle più importanti vie di comunicazione attuali, eppure nel passato è stata un centro nevralgico, prima di controllo feudale e, successivamente, di sfruttamento intensivo dell’oro locale, ossia lo zolfo.

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La Media Valle del Platani – Prima Parte

Sutera - Panorama del paese con il Monte Paolino

Sutera – Panorama del paese con il Monte Paolino