Racconti di viaggio tra i paesi italiani

Esplorare gli ottomila e passa campanili che puntellano il nostro Belpaese


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LA PIANA DI CAMPI E I COLLI ALTI FIORENTINI – TERZA PARTE

LA PIANA DI CAMPI E I COLLI ALTI FIORENTINI: Calenzano.

Nel frattempo, andiamo a scoprire come Pinocchio sia stato salvato… ovviamente la Bambina non è morta, poiché in realtà è una Fata, e lo fa riportare a casa. Lo “guarisce” grazie all’aiuto di tre medici (il Corvo, la Civetta e il Grillo-parlante). Pinocchio non ha mai rischiato la vita: come faceva un cappio a uccidere un burattino di legno? E si passa a una delle scene più famose, ovvero…

– Le ho perdute! – rispose Pinocchio; ma disse una bugia, perché invece le aveva in tasca.
Appena detta la bugia il suo naso, che era già lungo, gli crebbe subito due dita di piú.
– E dove le hai perdute?
– Nel bosco qui vicino. –
A questa seconda bugia, il naso seguitò a crescere.
– Se le hai perdute nel bosco vicino – disse la Fata – le cercheremo e le ritroveremo: perché tutto quello che si perde nel vicino bosco, si ritrova sempre.
– Ah! ora che mi rammento bene – replicò il burattino imbrogliandosi – le quattro monete non le ho perdute, ma senza avvedermene, le ho inghiottite mentre bevevo la vostra medicina. –
A questa terza bugia, il naso gli si allungò in un modo cosí straordinario, che il povero Pinocchio non poteva piú girarsi da nessuna parte.

Accompagnato dalle sue bugie, percorro la via Pratese. C’è una continuità edilizia tale che solo un cartello stradale mi indica che siamo entrati nel comune di Calenzano.

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La Piana di Campi e i Colli Alti Fiorentini – Terza Parte

Calenzano - Fraz. Le Croci - Panorama dei colli e dei Monti del Mugello

Calenzano – Fraz. Le Croci – Panorama dei colli e dei Monti del Mugello

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LA PIANA DI CAMPI E I COLLI ALTI FIORENTINI – SECONDA PARTE

LA PIANA DI CAMPI E I COLLI ALTI FIORENTINI: Sesto Fiorentino.

Ho tentennato così tanto, mi sono avvicinato ai “non luoghi” e mi sono nuovamente allontanato. È come se provassi una sensazione di amore e di repulsione per questi complessi consumistici di cui, pare, la società moderna non riesca a fare a meno. Anche il mio amico Pinocchio, a un certo punto, ha pensato un po’ al valore del denaro… al fatto di guadagnare soldi, diventare ricco e comprare, comprare.
Mentre andava a scuola, dopo che il suo babbo gli ha comprato l’abbecedario vendendo la sua povera casacca, ha immaginato come sarebbe stato il suo futuro…

− Oggi, alla scuola, voglio subito imparare a leggere: domani poi imparerò a scrivere, e domani l’altro imparerò a fare i numeri. Poi, colla mia abilità, guadagnerò molti quattrini e coi primi quattrini che mi verranno in tasca, voglio subito fare al mio babbo una bella casacca di panno. Ma che dico di panno? Gliela voglio fare tutta d’argento e d’oro, e coi bottoni di brillanti. E quel pover’uomo se la merita davvero: perché, insomma, per comprarmi i libri e per farmi istruire, è rimasto in maniche di camicia… a questi freddi! Non ci sono che i babbi che sieno capaci di certi sacrifizi!… –

Mi tocca entrare nel circolo vizioso del consumismo. Passo da un capannone ad un altro, sottopasso nuovamente l’Autostrada del Sole, e solo il cosiddetto Canale Reale mi rivela che sono entrato nel comune di Sesto Fiorentino.

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La Piana di Campi e i Colli Alti Fiorentini – Seconda Parte

Sesto Fiorentino - Fraz. Ceppeto - Cappella

Sesto Fiorentino – Fraz. Ceppeto – Cappella


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LA PIANA DI CAMPI E I COLLI ALTI FIORENTINI – PRIMA PARTE

LA PIANA DI CAMPI E I COLLI ALTI FIORENTINI: Campi Bisenzio.

− C’era una volta…
− Un re! – diranno subito i miei piccoli lettori.
− No, ragazzi, avete sbagliato. C’era una volta un pezzo di legno.
Non era un legno di lusso, ma un semplice pezzo da catasta, di quelli che d’inverno si mettono nelle stufe e nei caminetti per accendere il fuoco…

Sicuramente molti di voi avranno riconosciuto l’inizio del romanzo che ha stupito e continua a stupire grandi e piccini. Se così non fosse, vi consiglio di rispolverare questo libro che sicuramente è nella vostra libreria e che, qualche anno fa, avete sfogliato con la vostra mamma o il vostro papà. In fondo, ogni tanto fa bene tornare bambini.
Ha come protagonista il burattino più famoso nel mondo: Pinocchio.
Alzi la mano chi, non avendolo subito individuato, ha detto: ma è vero, è l’inizio de “Le avventure di Pinocchio”!

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La Piana di Campi e i Colli Alti Fiorentini – Prima Parte

Campi Bisenzio - Rocca degli Strozzi

Campi Bisenzio – Rocca degli Strozzi


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LA VAL DI SCALVE – SECONDA PARTE

LA VAL DI SCALVE: Colere, Azzone, Angolo Terme.

Le belle cime del Pizzo della Presolana che compaiono improvvisamente con tutta la loro maestosità sono la prova che siamo appena entrati nel comune di Colere.
Il cielo sta cominciando a diventare più plumbeo, in lontananza si notano massi di nuvole cariche di acqua che si muovono verso la nostra direzione: sta cominciando a piovere e non sarà sicuramente una pioggerellina.
Il mio compagno di viaggio mi informa che avrebbe voluto accompagnarmi alla famosa Grotta di Ghiaccio, una particolare cavità naturale con l’ingresso coperto da una lastra di ghiaccio per la maggior parte dell’anno e mi preavvisa che non è proprio vicina.
Guardo il cielo e, molto a malincuore, decido di non andarci e di proseguire velocemente verso il centro abitato di Colere, alla ricerca di un posto caldo prima che cominci a piovere sul serio.

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La Val di Scalve – Seconda Parte

Angolo Terme - Forra del Dezzo - Particolare

Angolo Terme – Forra del Dezzo – Particolare