Racconti di viaggio tra i paesi italiani

Esplorare gli ottomila e passa campanili che puntellano il nostro Belpaese


Lascia un commento

LA CONCA BARESE OCCIDENTALE E IL BITONTINO – SECONDA PARTE

LA CONCA BARESE OCCIDENTALE E IL BITONTINO: Modugno, Bitonto.

Mi avvicino sempre di più alla città di Bari, ma gli ulivi non mi abbandonano ancora. È sorprendente che a pochissimi chilometri del centro della città ci sia ancora tanta e tanta campagna. Allo stesso tempo, però, gli effetti “collaterali” si notano: traffico, centri commerciali, aree industriali a perdita d’occhio e un po’ di degrado. Con tutto questi contrasti entro nel comune di Modugno. Prima di entrare nel centro storico del paese, vorrei respirare un po’ di campagna. È strano, ma in questo cosiddetto “paese dormitorio”, come qualcuno superficialmente lo ritiene, la campagna c’è, e pure tanta. Ovviamente sono sempre i soliti ulivi, lo so, sto diventando troppo monotematico. Ulivi e basta.

Continua qui:
La Conca Barese Occidentale e il Bitontino – Seconda Parte

Bitonto - Cattedrale di San Valentino

Bitonto – Cattedrale di San Valentino

Annunci


Lascia un commento

LA CONCA BARESE OCCIDENTALE E IL BITONTINO – PRIMA PARTE

LA CONCA BARESE OCCIDENTALE E IL BITONTINO: Toritto, Grumo Appula, Binetto, Palo del Colle, Bitetto.

Immaginiamo di vivere nel periodo subito dopo l’anno 1000. In tutta Europa è stata appena superata la paura per la fine del mondo, anche se questo evento è ancora oggi “abusivamente” studiato nei comuni manuali scolastici, probabilmente per motivi religiosi o sensazionisti, chissà…
In quegli anni la Puglia, o meglio la Terra di Bari, dopo la breve e feconda parentesi dell’emirato arabo nel IX secolo, era una terra di conquista di bizantini e normanni, ed un territorio di frequenti, puntuali e costanti assalti dei pirati saraceni. Le guerre erano la norma, ma erano altrettanto frequenti gli scambi commerciali, culturali e di idee.
È in quegli anni e in quel clima socio-culturale che si sviluppa fecondo uno dei periodi artistici più belli del Medioevo, il Romanico. Peccato, che i più diffusi sussidiari d’arte non parlino a lungo del Romanico Pugliese, ritenendolo sbrigativamente una copia, un’evoluzione dei più conosciuti pisano e lombardo. In realtà non è proprio così, il Romanico Pugliese ha avuto uno sviluppo storico assolutamente indipendente e unico. Soprattutto, le sue origini sono ben precedenti rispetto a quello settentrionale, sebbene nel corso degli anni abbia subito influenze di altri mondi e culture che si sono tradotte in migliorie e integrazioni allo stile originario.

Continua qui:
La Conca Barese Occidentale e il Bitontino – Prima Parte

Toritto - Agro - Trullo

Toritto – Agro – Trullo


Lascia un commento

L’ALTA MURGIA SUD-OCCIDENTALE – SECONDA PARTE

L’ALTA MURGIA SUD-OCCIDENTALE: Gravina in Puglia, Poggiorsini.

Torno indietro, verso la città e mi preparo per conoscere il secondo gioiello della zona: Gravina in Puglia.
Se Altamura si mostra così borghese, così orgogliosa della sua libertà, così insofferente nei confronti della nobiltà o comunque del potere, Gravina, al contrario, ostenta con orgoglio la sua nobiltà, la sua importante storia aristocratica, il suo forte connubio tra potere vescovile e potere ducale, che ha arricchito la città di chiese e palazzi rendendola in grado di competere con le città d’arte più famose.
Attenzione però, questo non significa che la città sia stata esente da lotte rivoluzionarie, come la vicina rivale, anzi. L’orgoglio gravinese non manca.

Continua qui:
L’Alta Murgia Sud-Occidentale – Seconda Parte

Gravina in Puglia - La Gravina

Gravina in Puglia – La Gravina


1 Commento

L’ALTA MURGIA SUD-OCCIDENTALE – PRIMA PARTE

L’ALTA MURGIA SUD-OCCIDENTALE: Altamura.

È il 10 Maggio 1799, uno splendido assolato venerdì pomeriggio con solo qualche nuvola qua e là. Peccato che la bellezza e il tepore del clima non corrispondano esattamente a ciò che i miei occhi stanno vedendo in questo momento: una città danneggiata, del fumo e un fortissimo odore di zolfo misto a sangue e sudore, tanta tristezza e miseria, ma anche tanta gioia mista a crudeltà e coscienza di aver svolto il proprio dovere.
Mi trovo ad Altamura, ed è stata appena saccheggiata dall’esercito Sanfedista del Cardinale Fabrizio Ruffo. Per fortuna, o meglio purtroppo, il cardinale non è presente. Non so se avrebbe tollerato o acconsentito a tutto quello che sto osservando. Le donne stuprate alla luce del poco sole che c’è, e io osservo impotente senza poter fare chissà cosa. Gli anziani brutalmente uccisi senza pietà. I bambini abbandonati al proprio destino. Che triste epilogo per una bellissima città, fiera dei propri ideali, della propria arte, storia e cultura.
Con questo piccolo fermo-immagine do inizio ad un itinerario che il mio viaggiatore sta intraprendendo nel cuore dell’Alta Murgia, alla scoperta di città. Non posso dire paesoni, sono proprio città nel senso stretto della parola, così belle, ma allo stesso tempo così opposte tra loro: Altamura e Gravina in Puglia.

Continua qui:
L’Alta Murgia Sud-Occidentale – Prima Parte

Altamura - Il Pulo

Altamura – Il Pulo