Racconti di viaggio tra i paesi italiani

Esplorare gli ottomila e passa campanili che puntellano il nostro Belpaese


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IL SARRABUS – QUARTA PARTE

IL SARRABUS: Castiadas, Villasimius.

Continuo a passeggiare sino ad arrivare ai piedi del Monte Nai, poco più avanti termina il territorio comunale di Muravera ed entro in quello di Castiadas.
Il mare cambia ben poco, con lo stesso paesaggio e la stessa pittoresca visuale. La Costa Rei prosegue ancora per qualche metro, ma un promontorio interrompe la continuità della bianca arena conducendomi in una successiva mezzaluna.
Supero le pendici del Monte Nai e più avanti raggiungo Spiaggia di Santa Giusta, chiamata così a causa della statua della santa su un promontorio (poi scoprirò che non è esattamente così). Mi avvicino sempre più verso sud e osservo all’orizzonte delle sagome che non riesco ad interpretare bene. Sono isole o promontori? Lo saprò più avanti.

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Il Sarrabus – Quarta Parte

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Villasimius – Visuale di Punta Molentis con Capo Carbonara in fondo

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IL CAMPIDANO DI CAGLIARI ORIENTALE – TERZA PARTE

IL CAMPIDANO DI CAGLIARI ORIENTALE: Maracalagonis, Sinnai.

…Mi tolgo le scarpe, incurante dei miei vestiti, mi siedo direttamente sulla calda distesa di fine arena gialla, e comincio ad ascoltare l’incessante scirocco. Dal rumore del silenzio al rumore del vento…

Non sono solo, ma allo stesso tempo provo un po’ di solitudine. Sono in spiaggia, in un momento di breve pausa, a guardare le onde del mare ritmicamente sferzate dallo scirocco. C’è un nutrito gruppo di persone che pratica il windsurf. Le onde, non particolarmente alte, sono ben cariche e mettono a dura prova le tavole.
Mi piace essere in mezzo alla natura, in un luogo dove terra e mare si incontrano e si scontrano in un conflitto antico come il mondo. Mi tocca proseguire ancora, tornerò alla cosiddetta civiltà, ma senza particolare rammarico. So che sarò presto in questi luoghi, probabilmente ancora più belli e suggestivi.
Mi allontano dalla costa e prendo subito la strada a scorrimento veloce che mi porta verso la capitale sarda: una decina di chilometri di strada con un continuo alternarsi di gallerie e viadotti. Il panorama delle colline alle pendici del Monte Sette Fratelli è superbo, ma è impossibile fermarmi per ammirare ogni angolo.

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Il Campidano di Cagliari Orientale – Terza Parte

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Sinnai – Fraz. Solanas – Spiaggia con Promontorio Pisanu


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IL CAMPIDANO DI CAGLIARI ORIENTALE – SECONDA PARTE

IL CAMPIDANO DI CAGLIARI ORIENTALE: Quartu Sant’Elena

…Beh, approfitto per stare qualche minuto da solo e in pace, senza essere disturbato da qualche essere umano.
In fondo, anche questo la Sardegna è capace di offrire: il silenzio…

Dal silenzio mi trovo costretto a ritornare alla cosiddetta civiltà. Non vorrei farlo, vorrei rimanere all’ombra del Monte Sette Fratelli, in compagnia di centenari alberi di sughero, isolato, lontano da ogni presenza umana, ma non posso.
Non posso farlo, perché il viaggio mi impone di proseguire, di andare avanti, di scoprire altri luoghi. Ma soprattutto, non posso perché la mia curiosità mi obbliga a guardare cose sempre nuove, senza la possibilita di fermarmi o di stabilirmi in alcun luogo. Sono un vagabondo, un Wanderer volendo utilizzare una terminologia tedesca tanto cara a Hermann Hesse.
Devo assolutamente spostarmi, ho bisogno di vedere cose nuove, di scoprire luoghi nuovi, devo allontanarmi da questo silenzio, così forte, così opprimente, così assordante. Sono sordo, certo, amo tantissimo il rumore del silenzio, ma a volte ho bisogno di sentire un po’.

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Il Campidano di Cagliari Orientale – Seconda Parte

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Quartu Sant’Elena – Baia di Mari Pintau