Racconti di viaggio tra i paesi italiani

Esplorare gli ottomila e passa campanili che puntellano il nostro Belpaese


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IL PARTEOLLA – SECONDA PARTE

IL PARTEOLLA: Dolianova, Soleminis.

Ora mi trovo nel cuore vitale del Parteolla, a metà strada tra il Campidano e gli altipiani del Gerrei e della Trexenta. Sono nella terra del vino e dell’olio per eccellenza e ho assaporato a pieni polmoni il pungente odore proveniente dalle cantine sociali e delle olive che sono in procinto di germogliare sugli alberi.
Ho visitato paesini rurali diversi tra loro, con forse l’unico denominatore comune di essere tranquilli e schivi. Ora mi sto lentamente avviando verso la capitale per eccellenza, l’antico capoluogo della curatoria di Dolia, che in un certo senso ha dato il nome. Certo, molto alla lontana.
Sono poche centinaia di metri di strada dal centro abitato di Serdiana e, appena supero la linea ferroviaria delle Ferrovie della Sardegna con la vicina stazione, entro nel vivace comune di Dolianova.

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Il Parteolla – Seconda Parte

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Dolianova – Villa de Villa

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IL PARTEOLLA – PRIMA PARTE

IL PARTEOLLA: Donori, Ussana, Serdiana.

Piccoli cenni geografici
Costituita da cinque comuni non particolarmente grandi, è il centro olivo-viticolo della Regione per eccellenza. È un territorio piccolino, di solamente 221 kmq e poco più di ventimila abitanti (per la precisione 20581), stretto a nord dal selvaggio altopiano del Gerrei e a sud dall’urbanizzata pianura del Campidano di Cagliari.
Coincide grossomodo con l’antica curatoria (in latino partes) di Dolia, una suddivisione amministrativa del medievale Giudicato di Cagliari. Da qui deriva, dopo diverse storpiature l’attuale nome. Partes DoliaPartes OllaParteolla. Semplice, no?
L’area è costituita principalmente da dolci colline che vagamente ricordano la Toscana, intensamente coltivate a ulivi e vigneti, con ai confini alcune aree di difficile accesso ricoperte da foreste e rocciosi altipiani. Il paesaggio non è il suo punto di forza, ma avrà certamente molti luoghi da scoprire. Esploriamolo insieme.

Il viaggio
…La visita del Gerrei termina qui, tra emozioni intense e paesaggi irripetibili. Sono sicuro che tornerò di nuovo…

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Il Parteolla – Prima Parte

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Serdiana – Stanu Saliu (stagno salato)


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IL CAMPIDANO DI CAGLIARI ORIENTALE – TERZA PARTE

IL CAMPIDANO DI CAGLIARI ORIENTALE: Maracalagonis, Sinnai.

…Mi tolgo le scarpe, incurante dei miei vestiti, mi siedo direttamente sulla calda distesa di fine arena gialla, e comincio ad ascoltare l’incessante scirocco. Dal rumore del silenzio al rumore del vento…

Non sono solo, ma allo stesso tempo provo un po’ di solitudine. Sono in spiaggia, in un momento di breve pausa, a guardare le onde del mare ritmicamente sferzate dallo scirocco. C’è un nutrito gruppo di persone che pratica il windsurf. Le onde, non particolarmente alte, sono ben cariche e mettono a dura prova le tavole.
Mi piace essere in mezzo alla natura, in un luogo dove terra e mare si incontrano e si scontrano in un conflitto antico come il mondo. Mi tocca proseguire ancora, tornerò alla cosiddetta civiltà, ma senza particolare rammarico. So che sarò presto in questi luoghi, probabilmente ancora più belli e suggestivi.
Mi allontano dalla costa e prendo subito la strada a scorrimento veloce che mi porta verso la capitale sarda: una decina di chilometri di strada con un continuo alternarsi di gallerie e viadotti. Il panorama delle colline alle pendici del Monte Sette Fratelli è superbo, ma è impossibile fermarmi per ammirare ogni angolo.

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Il Campidano di Cagliari Orientale – Terza Parte

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Sinnai – Fraz. Solanas – Spiaggia con Promontorio Pisanu


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IL CAMPIDANO DI CAGLIARI ORIENTALE – SECONDA PARTE

IL CAMPIDANO DI CAGLIARI ORIENTALE: Quartu Sant’Elena

…Beh, approfitto per stare qualche minuto da solo e in pace, senza essere disturbato da qualche essere umano.
In fondo, anche questo la Sardegna è capace di offrire: il silenzio…

Dal silenzio mi trovo costretto a ritornare alla cosiddetta civiltà. Non vorrei farlo, vorrei rimanere all’ombra del Monte Sette Fratelli, in compagnia di centenari alberi di sughero, isolato, lontano da ogni presenza umana, ma non posso.
Non posso farlo, perché il viaggio mi impone di proseguire, di andare avanti, di scoprire altri luoghi. Ma soprattutto, non posso perché la mia curiosità mi obbliga a guardare cose sempre nuove, senza la possibilita di fermarmi o di stabilirmi in alcun luogo. Sono un vagabondo, un Wanderer volendo utilizzare una terminologia tedesca tanto cara a Hermann Hesse.
Devo assolutamente spostarmi, ho bisogno di vedere cose nuove, di scoprire luoghi nuovi, devo allontanarmi da questo silenzio, così forte, così opprimente, così assordante. Sono sordo, certo, amo tantissimo il rumore del silenzio, ma a volte ho bisogno di sentire un po’.

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Il Campidano di Cagliari Orientale – Seconda Parte

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Quartu Sant’Elena – Baia di Mari Pintau


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IL CAMPIDANO DI CAGLIARI ORIENTALE – PRIMA PARTE

IL CAMPIDANO DI CAGLIARI ORIENTALE: Monserrato, Selargius, Settimo San Pietro, Quartucciu.

When we came up, the faint shape of land appeared ahead, more transparent than thin pearl. Already Sardinia. Magic are high lands seen from the sea, when they are far, far off, and ghostly translucent like ice-bergs. This was Sardinia, looming like fascinating shadows in mid-sea.

È la prima immagine della Sardegna, tratta da un grande libro di viaggi scritto da David Herbert Lawrence, Sea and Sardinia. Purtroppo non sono riuscito a trovare una traduzione italiana del testo, ma chi conosce un po’ di inglese , riesce a percepire le stesse sensazioni e le stesse impressioni che deve aver provato questo importante scrittore inglese del primo Novecento, quando ha visto all’orizzonte la prima immagine lattiginosa dell’isola.
La Sardegna dicevo. È un luogo in cui non si può accedere per caso o per sbaglio e sicuramente non si può “attraversare” facilmente per spostarsi da un posto all’altro. Qui non esistono turisti o persone di passaggio, se una persona forestiera si trova qui è perché vuole esserci. Un territorio che si raggiunge solo via mare o (oggi) via aereo e bisogna avere molta forza di volontà per visitarla. O almeno questo valeva nel passato.

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Il Campidano di Cagliari Orientale – Prima Parte

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Quartucciu – Fraz. San Pietro Paradiso – Parco del Monte Sette Fratelli – Panorama dal Parco Archeologico della Tomba dei Giganti Sa Domu è S’Orcu