Racconti di viaggio tra i paesi italiani

Esplorare gli ottomila e passa campanili che puntellano il nostro Belpaese

IL CAPO D’OTRANTO – PRIMA PARTE

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IL CAPO D’OTRANTO: Castro.

12 agosto 1480, all’alba.
…Gli ottomani hanno vinto. Il nostro destino è segnato. Dopo quindici giorni d’assedio hanno espugnato la nobile e indifesa città di Otranto. Se vogliamo sopravvivere saremo costretti a convertirci all’Islam, anche se sono certo che ci ammazzeranno lo stesso. Le donne saranno violentate e i bambini ridotti a schiavi. Sarà un fosco avvenire.
Tutti me lo sconsigliano, ma devo andare. Ho bisogno di vedere con i miei occhi cosa è successo. Per fortuna conosco un po’ di ottomano, basta parlare poco e dire le parole giuste. Tanto sono vecchio, che possono farmi? Nella peggiore delle ipotesi, uccidermi.
Ho sellato la mia mula e ho raccolto i pochi viveri che sono riuscito ad accattare. Il viaggio è lungo e pericoloso, sono svariate miglia lungo la costa scoscesa e brulla con all’orizzonte l’attento sguardo dei nostri nemici. Ce la farò.
Meglio che smetta di scrivere queste poche e assurde parole e che incominci a viaggiare. Addio Castrum

Continua qui:
Il Capo d’Otranto – Prima Parte

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Castro – Grotta Zinzulusa – Visuale del mare dall’antro

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Autore: caruccifabrizio

@fabrizio0911

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