Racconti di viaggio tra i paesi italiani

Esplorare gli ottomila e passa campanili che puntellano il nostro Belpaese

IL GERREI – QUARTA PARTE

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IL GERREI: Ballao.

Al cader della notte, cercava di prendere sonno, quando dalle rocce di Becco d’Aquila tuonò la voce misteriosa: «Oh! Oh!». Subito, dall’altra parte, da sopra il pero selvatico, la voce cavernosa rispose: «Olà!». E chiese: «Il mio cinghiale bianco è rientrato?». «Sì, è rientrato», rispose la voce di Becco d’Aquila. «E sai quanti cani ha ucciso?». «Quanti? Quanti?» chiese la voce cavernosa. Becco d’Aquila urlò: «Trentadue». E accompagnò la risposta con uno scroscio di risa fragoroso, sarcastico, così potente che sembrava il gracidare di mille milioni di rane in uno stagno. Quel riso, cavernoso, sinistro, risuonò come un uragano, che sembrava suscitato, dal centro della terra. Babbo si coprì la faccia con le mani, per non vedere. Non vide niente, ma sentì tutta la vallata tremargli sotto i piedi e il tuonare delle rocce che si sfasciavano e precipitavano dai picchi e per dirupi delle montagne. Il cane, ch’era accovacciato ai suoi piedi, levò un ululato, un ululato lugubre, disperato, un ululato…

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Il Gerrei – Quarta Parte

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Ballao – Interacquas – Corso del fiume Flumendosa

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Autore: caruccifabrizio

@fabrizio0911

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